DIMMELO

Dimmelo.
Che ti sono mancata.
La mia pelle.
Il mio odore.
I miei seni.
Le mie labbra.
Io.

Dimmelo.
Che hai avuto paura
Come ho avuto paura io
Che tutto questo svanisse
Risucchiato in un turbinio di minuti
Che diventano ore
Che diventano giorni.

Dimmelo.
E non lo tacerò nemmeno io
Che anche se a questo non sappiamo dare un nome
È più di quanto avremmo mai sperato.
Voluto.
O anche solo immaginato.

Dimmelo.
Non perché non possa capirlo da me.
Ma perché vedere le tue labbra muoversi
Al ritmo delle tue parole
Sia il segno che questa lunga notte è finita.
E che possiamo tornare.

Dimmelo.
Toccami il cuore.
Sfiorami l’anima.
Abbracciami le paure.
Respirami le lacrime.

Perché sì.
Finalmente,
possiamo tornare.

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