QUELLO CHE HO CAPITO DI TE

– E allora sono diventata la sfida che dovevi vincere.
– Non ho detto questo. È inutile che fai quella faccia.
– Che faccia starei facendo?
– La faccia di una che capisce solo quello che vuole capire.
– D’accordo, allora. Non ero una sfida.
– Non lo eri. Non lo sei. Non lo sei mai stata. Mai lo sarai.
– E cosa sono allora?

Affondi la tua testa tra i miei seni e sospiri.
Non me lo dirai, già lo so.
Non me lo dirai mai cosa sono.
Perché forse non lo sai nemmeno tu.
O perché pensi che dirmelo mi farà male.
Che non abbia la pelle dura per respingere le parole che mi dirai,
per non permettere loro di stracciarmi il petto e graffiarmi il cuore.
Come darti torto?
Mi hai vista nuda.
Mi hai vista devastata.
Con gli occhi gonfi di lacrime.
Senza difese.
Senza armature.
Io.
Nuda.
Davanti a te.
Te l’ho permesso, penserai.
Quello che non hai capito, è che l’ho permesso a me.
Di essere fragile, vulnerabile.
Nuda.
Davanti a te.
E non è un male, questo.
Mai.
Perché a cercare di difendersi troppo il cuore
si rischia di ritrovarselo atrofizzato.
Incapace di sentire, finanche di battere.
Finché un giorno ti svegli e non ti riconosci più.
E io non voglio non riconoscermi più.

Ti direi di dirmelo, allora.
Di provare ad articolare cosa sono.
Che nulla di quello che mi dirai cambierà mai la sensazione che provo quando siamo così,
intrecciati l’uno all’altra da perderci tra i contorni indefiniti delle nostre carni.
Ma sarebbe fiato sprecato.
Perché quello che ho imparato di te
è che oltre il muro che ti sei costruito tu,
attorno al cuore che sento battere così prepotentemente
sotto le mie dita quando sei dentro di me,
non mi permetterai mai di guardare.
Allora ti passo una mano tra i riccioli neri.
Ti accarezzo la nuca.
Ti prendo la testa tra le mani e ti sollevo il volto.
Avvicino la mia bocca alla tua e ci poso sopra un bacio delicato.
Tu socchiudi le labbra e mi cerchi la lingua.
E in un attimo ci ritroviamo di nuovo travolti da una passione che non teniamo a freno.
Facciamo così, noi due.
Ci divoriamo a vicenda e non siamo mai sazi.
E quando poi ci guardiamo negli occhi lucidi
sappiamo tutto quello che non ci diremo mai.




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...