CAPITOLO 2: LE DESCRIZIONI

Uomini, vi svelo un segreto. SE la foto profilo riesce a catturare la nostra attenzione, noi donne la descrizione (o biografia, a seconda della dating app prescelta) la leggiamo. Non è un optional.
A meno che non siate Patrick Dempsey. Qualora foste Patrick Dempsey, potreste anche scrivere in lingua farfallina e a noi non importerebbe nulla. Ricambieremmo il like. Sempre.
Ma voi non siete Patrick Dempsey, quindi la descrizione la leggiamo.

Modello 1: Il filosofico.
Lui sceglie frasi che possano colpire dritte all’anima delle donzelle che si imbattono nel suo profilo. Frasi sul senso della vita, sul cogliere l’attimo, sull’essere positivi (che in tempi di covid non è sempre una cosa bella!). La più gettonata di tutte? “Vivi e lascia vivere”. Menzione speciale alla variante “vivi e l’ascia vivere” (giuro che l’ho letta davvero!).

Modello 2: Lo sgrammaticato.
Direttamente collegato alla menzione di cui sopra, lui non azzecca una regola grammaticale neanche a pagarlo. Si passa da acca mancanti dove andrebbero a quelle messe dove non andrebbero, congiunzioni scambiate per verbi e viceversa, apostrofi un tanto al chilo (ogni volta che leggo un “qual’è” posso immaginare la santa donna della mia prof di italiano avere un mancamento). Il mio errore preferito? “Si” al posto di “sii”. Del tipo: si sempre te stesso.

Modello 3: Il poliglotta.
Dopo uno sgrammaticato, al 90% ti imbatti in un poliglotta. Lui parla almeno 4/5 lingue e ci tiene a fartelo sapere traducendo la sua descrizione anche in swahili. Peccato che poi le conversazioni con lui siano più o meno di questo tenore: “Ciao. Sc*****o?”. Però, vuoi mettere saperlo dire in swahili?

Modello 4: Il sincero.
Lui non mente. Te lo dice subito. Che è sposato. E aggiunge: “non accetto che mi facciate la morale”. No tranquillo, la morale non te la si fa. Del resto, meglio lui di uno che dice di non avere niente da nascondere e poi sparisce puntualmente ogni sera e nei weekend. Almeno, lui è sincero. Non con sua moglie. Ma questi sono dettagli.

Modello 5: Il misterioso.
Lui non lascia la descrizione vuota. No, sarebbe troppo mainstream. Lui mette dei puntini di sospensione. Che a te viene da pensare se gli sia scappato il dito accidentalmente sulla tastiera mentre sveniva travolto dalla noia del lockdown. Talvolta, aggiunge uno “scoprimi”. Che tu già ti immagini a cercare di scoprire in quale casella di caso umano rifilarlo.

Modello 6: Il “per me è no”.
Lui ti dice subito tutto quello che in una donna non vuole. No approcci poco originali (perché invece “ciao” è il top dell’originalità), oppure no chat infinite (e per un uomo, ho scoperto, la chat infinita è quella che si prolunga per più di due scambi di battute, ma due di numero eh!).
Anche qui, ho la mia preferenza.
No ONS (one night stand). Che, quando l’ho letto la prima volta, pensavo fosse l’acronimo per una malattia venerea. Invece no. Lui ti dice proprio che non la vuole una botta e via. No no. Non gli interessa.
Poi ci esci. Ci stai bene. Ci vai a letto.
E non ti chiama più. E non ti risponde più.
Perché lui, la botta e via non la voleva.
PER NIENTE!

Resterò single. A vita.
Sipario.

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